venerdì 19 aprile 2019

CIAO COMPAGNO PIETRO














in memoria di 
PIETRO ANCONA 
ripubblichiamo 
l’articolo raccolto da NOTEBLOCK 
il 3 agosto 2012 

 NOTICINE SULLA RAPPRESENTANZA POLITICA E SINDACALE 
Pietro Ancona
È stato in passato il segretario della Cgil siciliana, oggi continua ad essere una delle poche voci critiche della sinistra dell’isola, capace di mettere in discussione la tradizione e di misurarsi con le nuove questioni che insorgono nel conflitto capitale/lavoro. Con le sue “noticine”, con la verve del buon sindacalista di razza, interviene sui temi dell’attualità che attraversano in questi giorni il dibattito politico: il riposizionamento del leader della sinistra istituzionale – il governatore pugliese- e la contestazione dei leaders sindacali in quel di Taranto, nel corso della manifestazione degli operai - ILVA


Attrazione fatale di "nu bravu guaglione!" - Di fronte alla stupefacente posizione assunta da Vendola che si allea con Bersani e si candida alle primarie mi sono chiesto per quale motivo persone che sono culturalmente assai avvertite e che vengono da una lunga esperienza politica nel luogo più alto in cui questa si vive che è la sinistra ed il socialismo abbiano questa irresistibile predisposizione a rinnegare a rinunziare alla loro storia per stare dalla parte di quanti oggi considerano vincenti: la destra e dei liberisti. La risposta che mi sono dato è che ritengo sia quella giusta è squallida: sono disposti a tutto ad allearsi con Casini perchè la politica è diventata un luogo di privilegiati, un Olimpo di una Casta di Speciali per persone che sono oramai staccate dal movimento reale della società e che vivono in un mondo separato che è quello degli organismi politici. L'alternativa che vedono ad un confortevole seggio parlamentare è l'underground degli esclusi, il buio delle catacombe. Nessuno vuole più attraversare il deserto e coloro che sono nel deserto smaniamo per uscirne. Tutto il sistema istituzionale e massmediatico preme per l'omologazione alla destra. Se Vendola dice si a Bersani e a Casini viene allisciato da Napolitano e dal massmedia che gli fanno credere di essere davvero "nu bravu guaglione!" Se dice no lo considerano appestato del morbo dell'estremismo che è appena ad un passo dal terrorismo. Questo terrorizza quanti sono ambiziosi e vogliono far carriera...Qualcosa si è spezzato nel meccanismo politico Gli apparati e le singole persone si muovono indipendentemente dal movimento della società civile, La società civile, "la base" non conta più nulla. Lo stesso vale per il sindacato. Vedi l'attrazione fatale che ha portato Landini nelle braccia della Camusso e dei suoi compari Angeletti e Bonanni.

Referendum o Class Action subito! - La contestazione che è stata fatta alla triade ABC (Angeletti, Bonanni, Camusso) da una parte dei lavoratori tarantini è sacrosanta. C'è un profondo malessere operaio che può esplodere soltanto in certe occasioni nelle piazze e che deriva dalla passivizzazione della base del sindacato che deve subire gli accordi che i vertici nazionali stipulano spesso scavalcando anche i sindacati di categoria come viene fatto sistematicamente con i pensionati che pur essendo potenti non contano una cippa e debbono soltanto raccogliere deleghe e divulgare il Verbo della Loro Confederazione. I lavoratori non hanno nessuna sede dove fare prevalere le loro ragioni. L'autoritarismo dei sindacati è fortissimo e pervasivo delle strutture.
L'Italia ha un problema grossissimo che si chiama democrazia sindacale. Tutti gli accordi dovrebbero essere sottoposti all'approvazione per referendum dai lavoratori. Cosa che non avviene mai oppure soltanto quando conviene al padrone (vedi Fiat).
Quindi ci vuole una legge di regolamentazione del sindacato italiano. Una legge che si occupi anche dei loro bilanci che non destinano neppure un centesimo di euro alla solidarietà contrariamente a quando fanno altri sindacati nel mondo. Eppure sono sindacati ricchissimi. Io stesso ho una trattenuta dalla mia pensione anche se non sono mai stato onorato di ricevere una tessera o di essere invitato ad un congresso.
Credo che se i sindacati dovessero resistere nel loro autoritarismo si dovrebbe promuovere nei loro confronti una class action e chiedere ai giudici il disconoscimento di tutti gli accordi che non sono stati ratificati.


Landini : da mister Jekyll a mister Hide! - Ho sentito stamane dalla rassegna stampa del Sole 24 ore che in una intervista (non ho capito bene a quale giornale) Maurizio Landini avrebbe condannato con parole durissime la contestazione che i lavoratori di Taranto hanno fatto al comizio di Cgil Cisl Uil. Landini avrebbe attribuito la contestazione a "gente che non vuole lavorare e vuole vivere di  sussidi" (affermazione gravissima e soltanto diffamatoria e campata in aria perché nessun sussidio potrebbe sostituire il salario ed i diritti ad esso legati. Landini ha affermato che queste persone vogliono la chiusura dello stabilimento (sic!). Ha aggiunto che si tratta di militanti Cobas e di Centri Sociali. Insomma piuttosto che cospargersi il capo di cenere e fare il mea culpa per le gravissime responsabilità dei sindacati "ufficiali" che sono stati sorpresi dalla iniziativa della Magistratura, iniziativa che avrebbero dovuto assumere almeno trenta anni fa prima che la lista dei morti diventasse interminabile (diecimila decessi per cancro e malattia respiratorie, diecine di migliaia di ammalati cronici) ha attaccato a testa bassa i lavoratori usando un linguaggio inaccettabile e provocatorio.
Non sapevo che si potesse cambiare tanto rapidamente opinioni, atteggiamenti e financo psicologia e cultura. Il Landini di oggi è una sorta di guardiaspalle della Camusso e di Bersani. Si dice che farà una lista Fiom di appoggio al PD.
La borghesia italiana ha festeggiato il nuovo acquisito alla sua causa dopo Vendola Maurizio Landini che è stato intervistato da tutti i giornali e troneggia a tg3 nell'ora pre prandiale. I lavoratori sono sempre più soli abbandonati al nemico da una dirigenza miserabile opportunista ed avida di privilegi. Gano di Maganza fa sempre scuola!

P.S. 
Un altro razzista! - Giuseppe Di Vittorio non era andato a scuola. Si può dire che aveva imparato a scrivere ed a leggere quasi da solo. Ma non era ignorante. Era un grande intellettuale uno dei più grandi della storia d'Italia. Non aveva pregiudizi di tipo razzista o territoriale. Non avrebbe mai detto quello che Maurizio Landini oggi ha detto degli operai di Taranto «una parte, “non maggioritaria” che pensa che sia meglio chiudere la fabbrica e vivere di sussidi dello Stato». Dal ventre padano che ha introiettato tutti i pregiudizi verso i meridionali diffusi in Italia sin dall'occupazione del Sud fatta dai bersaglieri si è lasciato sfuggire questa frase che soltanto una persona ignorante poteva pronunziare. Ha cercato di attenuare dicendo "non maggioritaria" ma non cambia niente. Denunzia la tendenza di un gruppo sociale (etnico?) al parassitismo. Bisogna essere ignoranti e profondamente disonesti dire questo di una classe operaia che affronta deliberatamente la morte dentro i veleni dell'ILVA pur di dare da mangiare alla famiglia.