sabato 11 luglio 2026

LA BRIGATA EBRAICA

 -Patrizia Cecconi-

dalle 
origini 
della 
sua 
vicenda 




Il libro di Fazolo ricostruisce le fasi che portarono «alla costituzione di quest’organizzazione militare ebraica a fianco degli “Alleati” - scrive Patrizia Cecconi - che prese forma a fine ’44 dopo che Agenzia Ebraica e governo britannico avevano trovato un accordo di massima»_

venerdì 10 luglio 2026

SPACEX E LA GRANDE BOLLA ESTRATTIVISTA

 -Aurelio Angelini-

 il capitale sfugge alla gravità terrestre 

 i costi restano sulle spalle di noi tutti 

Nel XXI secolo l’appropriazione sistematica di beni comuni trasformati in rendita non riguarda più solo miniere, foreste o giacimenti petroliferi. Essa investe anche l’atmosfera, gli oceani, i dati digitali e, oggi, persino lo spazio circumterrestre. L’Ipo (Offerta pubblica di acquisto) di 75 miliardi di dollari dell’azienda spaziale di Elon Musk (primo trilionario della storia finanziaria del mondo) è l’indicatore di un salto di qualità senza precedenti. Ma chi ne paga i costi? Musk raccoglie liquidità dal risparmio diffuso, concentra la ricchezza in pochissime mani, e proietta sulle generazioni future e sull’ambiente i costi delle sue operazioni. Solo nei primi sei mesi del 2025, i satelliti Starlink hanno effettuato 145.000 manovre per non scontrarsi nella bassa orbita terrestre: quattro attivazioni per veicolo spaziale al mese. Un bene comune dell’umanità rischia di essere inservibile per l’accumulo di detriti orbitali, precludendo l’accesso allo spazio di satelliti per il monitoraggio climatico, le comunicazioni di emergenza, i sistemi Gps. E la fuliggine dei razzi si deposita nella stratosfera con effetti climatici peggiori di quella terrestre_

L’ENIGMA DELL’OCCIDENTE TRA DELIRIO DI ONNIPOTENZA E PULSIONE DI MORTE

-Antonio Minaldi-

 

Il mondo non occidentale che ha perso la speranza di appropiarsi della nostra storia rivoluzionaria, si è invece "appropriato" della storia capitalista. Il capitalismo nella fase del dominio della finanza è ormai un ordine globale che si presenta con i molti volti del multipolarismo_

giovedì 9 luglio 2026

GAZA SECONDO DONATELLA DI CESARE: TRA CERCHIOBOTTISMO E RETICENZA

-Sergio Sinigaglia- 




In una lettera indirizzata al Cardinale Pizzaballa, l'autrice denuncia i pacifisti [sic!] di essersi "concentrati unicamente, con straordinaria intensità, sul dolore della condizione palestinese, fino a renderne percepibili persino gli odori, mentre - continua ancora Sinigaglia - l'angoscia del popolo ebraico le è sembrata restare sullo sfondo"_

mercoledì 1 luglio 2026

UNA NUOVA EDIZIONE DE “IL CAPITALE” PER UNA TEORIA GENERALE DELLA MODERNITÀ

 -Giovanni Di Benedetto-

La nova edizione del Capitale, per la collana dei Millenni dell’Einaudi, curata da Roberto Fineschi e aggiornata alla nuova edizione storico-critica delle opere di Marx ed Engels, la seconda Marx-Engels Gesamtausgabe, rappresenta un’impresa molto importante. L’opera di traduzione e di curatela proposta da Fineschi e dai suoi collaboratori, Gabriele Schimmenti, Giovanni Sgrò e Stefano Breda, è preziosissima e degna dell’encomio e del plauso più elevati. Essa ha innanzitutto il taglio del lavoro specialistico e del certosino intervento filologico. Questa vera e propria fatica collettiva ha un valore talmente rilevante da non poter essere sottovalutato. Anche quando questo significa misurarsi con una nuova edizione di quasi milletrecento pagine e nella quale sono riportate, oltre alla quarta edizione del 1890, le principali e più significative varianti dalle altre tre versioni tedesche e della prima francese delle stesse pagine, inclusa la traduzione integrale del primo capitolo e dell’appendice del 1867 e, inoltre, la prima parte del Manoscritto 1863-65, il cosiddetto sesto capitolo inedito, e il Manoscritto 1871-72_

mercoledì 24 giugno 2026

LE AUTONOMIE OPERAIE NEI TERRITORI

-Lauro Rosso-

Rilanciamo dal sito di ahidaonline.com
l'Introduzione al volume Autonomia operaia. L'esperienza fiorentina (1973-1977), di Lauro Rosso, recentemente pubblicato da Milieu nella collana «settanta». Autonomia operaia – che non rappresentò mai un’organizzazione a diffusione nazionale – fu una variegata area politica accumunata da comportamenti e prassi politiche peculiari. Possiamo affermare che l’Autonomia non ebbe mai una «norma», ma solo delle «eccezioni». Il suo localismo e le sue differenze, sia teoriche che pratiche, ne rappresentano quindi un carattere definitorio. Non è possibile dunque scrivere una storia dell’Autonomia nazionale, esiste invece una storia dell’Autonomia per ogni regione, per ogni città e, come vedremo, quasi per ogni quartiere; una storia in gran parte ancora da scrivere. Scopo di questo libro è dunque indagare come l’Autonomia si declinò nella città di Firenze. Un caso che sarebbe un errore giudicare «periferico» rispetto a quello di altre città considerate gli epicentri della contestazione, perché Firenze rappresenta la tessera di un puzzle che altrimenti rimarrebbe incompleto. Un puzzle in cui ogni pezzo è fortemente connesso agli altri_

martedì 23 giugno 2026

L'APOTEOSI DEL DENARO

- Robert Kurz -  

I limiti strutturali della valorizzazione del capitale, 

il capitalismo da casinò e la crisi finanziaria globale 

In questo saggio del 1995, Robert Kurz esamina il “capitale fittizio”, il “lavoro improduttivo”, il “settore terziario”, il “debito pubblico”, le “bolle speculative”, i “derivati” e la “globalizzazione” nel contesto dell’ondata di fallimenti, crolli e salvataggi degli anni ’80 e ’90; discute la teoria della crisi di Rosa Luxemburg, il keynesismo, la “teoria della regolamentazione” di Aglietta e l’offensiva “neoliberista”; e prevede uno “shock di svalutazione” che invaliderà le pretese gonfie di proprietà del capitale fittizio in un’“esplosione atomica monetaria” che preannuncerà “la fine della storia del modo di produzione basato sulla moneta”

venerdì 19 giugno 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO COGNITIVO

 – Mathieu Corteel e Yann Moulier Boutang –

ripoliticizzare la “tax pollen” 

            e il reddito di base universale

Sam Altman promette un reddito di base universale finanziato da una “tassa sui robot”. Dietro la facciata della filantropia, riemerge lo spettro del “sistema di Speenhamland”, il sistema inglese del XVIII secolo che sovvenzionava la povertà per abbassare i salari. Di fronte a questo Speenhamland algoritmico, si apre la possibilità di un’altra forma di tassazione: la tax pollen[1] applicata ai flussi finanziari, non alla perdita del lavoro_

mercoledì 17 giugno 2026

TASSAZIONE DELLE GRANDI FORTUNE:

  – Andrea Fumagalli – 

NON “PATRIMONIALE”
 SOLO BUON SENSO

La raccolta delle firme a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Imposta sui grandi patrimoni” (che avevamo già presentato qui lo scorso 10 maggio) si fonda sui principi costituzionali di capacità contributiva (art. 53, primo comma, Costituzione); progressività del sistema tributario (art. 53, secondo comma, Costituzione); eguaglianza sostanziale (art. 3, secondo comma, Costituzione); solidarietà economica e sociale (art. 2, Costituzione); funzione sociale della ricchezza (artt. 42 e 47 Costituzione). La raccolta è cominciata il 13 maggio e durerà sino al 13 novembre. L’obiettivo non è limitarsi a raccogliere il numero necessario minimo delle firme (50.000) – obiettivo peraltro già raggiunto in breve tempo – ma di favorire l’avvio di una discussione programmatica all’interno delle forze di sinistra anche in vista delle elezioni del 2027. Le firme raccolte verranno depositate al Senato, dove vige l’obbligo (a differenza della Camera) di iniziare la discussione della proposta nelle apposite commissioni entro due anni dalla fine della raccolta. È evidente che con questo governo – come già dichiarato da alcuni suoi esponenti (Meloni, in testa) – la proposta non verrà sicuramente discussa. Ma potrebbe esserlo con un governo differente, se c’è il coraggio sufficiente. I tempi sono maturi[Effimera]

sabato 13 giugno 2026

SCIOPERO: LA CULTURA NON È IL «PETROLIO D’ITALIA», MA IL CARBURANTE DELLO SFRUTTAMENTO

 -Roberto Ciccarelli-

La protesta nazionale 
del lavoro culturale

Dalle false Partite Iva dei musei ai precari delle piattaforme di streaming, dagli attori ai musicisti e ricercatori universitari: un anno di lavoro politico unisce sigle sindacali e collettivi dal basso per bloccare il settore e contestare trent'anni di esternalizzazioni, contratti pirata e il ricatto della "passione"_