sabato 24 ottobre 2026
martedì 20 ottobre 2026
IL MOVIMENTO CHE NON CI ASPETTAVAMO PIÙ
Appunti sulla mobilitazione degli studenti francesi
Da "Officina Primo Maggio" rilanciamo la traduzione di un’analisi che - così come sottolinea OPM - "ci è sembrata tra le migliori delle lotte degli studenti delle scuole francesi, anche se ormai la situazione si è andata via via sviluppando fino alla grandiosa manifestazione di sabato 17 ottobre, sulla quale abbiamo raccolto le prime impressioni di chi l’ha vissuta. Era stata indetta da tempo e aveva come ragione di fondo l’aggravarsi della condizione di vita a seguito dell’inflazione. Nel frattempo però scoppia, inattesa e soprattutto imprevedibile nelle modalità e nella composizione, la lotta nelle scuole e per la scuola, contro un sistema d’istruzione scandalosamente classista. La violenza con cui la polizia si scaglia contro ragazzi tredicenni fa scattare la reazione d’insegnanti e genitori, con un fronte che si allarga e un’eco internazionale che si estende da Bruxelles alla Spagna all’Italia. Terzo passaggio: entrano in scena gli studenti universitari. A differenza delle lotte degli scolari, che colgono forze dell’ordine e sistema politico impreparati, l’università offre metodi di reazione collaudati, almeno dal 2018, per impedire le occupazioni: la serrata. Appena i rettori vedono delle mobilitazioni di studenti dichiarano sospese le attività didattiche.
domenica 18 ottobre 2026
FRANCIA CHIAMA, ITALIA RISPONDE?
-Sergio Sinigaglia-
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico. Scomodiamo la nota poesia di Giovanni Pascoli per commentare brevemente le manifestazioni di ieri in Italia, soprattutto a Milano, ma non solo_
sabato 17 ottobre 2026
L’INVERNO DELLO SCONTENTO DEI GIOVANI
TRA LA RABBIA DI PARIGI
E LO STRANO SILENZIO ITALIANO - Cristina Morini -
il cuore delle rivolte della gioventù francese pulsa di desiderio: rifiutare la morale destinica che la società contemporanea sembra volere imporre alle nuove generazioni. Continuare ad avere obiettivi e speranze. La protesta è l’antidoto alla paralisi emotiva coltivata da questi tempi bui. È il tentativo disperato di spezzare l’apatia con un grido collettivo, di trasformare il dolore dell’esclusione in azione politica_
martedì 13 ottobre 2026
LOTTE DI FRANCIA
CHI
SONO QUESTI STUDENTI – LE RIVENDICAZIONI – LE FORME DI LOTTA – LA SOLIDARIETÀ
SOCIALE E POLITICA – LA REPRESSIONE – IL SEGUITO
Dopo un’estate canicolare vissuta in aule vetuste, senza tapparelle e climatizzazione, in una Francia sulle quale sta per abbattersi una finanziaria 2027 con 47 miliardi di euro di tagli, un grande movimento degli studenti medi ha fatto irruzione sule scena politica_
domenica 11 ottobre 2026
COSA C’È DOPO L’IPERPOLITICA?
giovedì 8 ottobre 2026
L’INTERSEZIONALITÀ TRA LOGICHE DI POTERE E ISTANZE DI LIBERAZIONE
-Antonio Minaldi-
I due saggi qui presentati in lingua italiana di Kimberlé Williams Crenshaw[1] sono entrati nella storia del pensiero politico e in quella dei dibattiti sul femminismo grazie al termine “intersezionalità”, usato in modo originale dalla nostra autrice per descrivere la condizione delle donne Nere americane, costrette a subire una molteplicità di forme di oppressione tra loro interagenti, legate al sesso alla razza e alla classe di appartenenza[2]. Anche se va detto che il tema era già stato posto da tempo, come si può facilmente evincere dai dibattiti degli anni precedenti, Settanta e Ottanta, e dalla lettura di “Women, Race & Class” di Angela Davis, pubblicato nel 1981, nel quale l’autrice ripercorre la complessa storia dei movimenti di lotta e di liberazione nordamericani a partire dal secolo XIX°.[3]_
martedì 6 ottobre 2026
IL LIBRO IMPERDONABILE
-Damiano Palano- Operai e capitale sessant’anni dopo
lunedì 5 ottobre 2026
LA CITTÀ NEGATA, LAVORO POVERO, CAROVITA, RIARMO E CRISI CLIMATICA
-Aurelio Angelini- E' l’alba di un nuovo ’68 contro l’iperliberismo?
Gli affitti salgono, i negozi di prossimità chiudono, le scuole perdono iscritti. Il centro diventa un albergo diffuso, una vetrina per lo shopping e il consumo. Chi ci viveva da generazioni viene spinto verso le periferie o nei comuni limitrofi. La crisi abitativa pesa di più perché si somma all’erosione dei salari. In Italia le retribuzioni reali sono ferme da trent’anni e l’inflazione ne ha mangiato un’altra parte_
martedì 29 settembre 2026
NON È TUTTO IMPOSSIBILE: PERCHÉ ODIARE I NAZISTI NON BASTA
-∫connessioniprecarie-
le passioni tristi del patriarcato




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