-Sergio Sinigaglia-
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico. Scomodiamo la nota poesia di Giovanni Pascoli per commentare brevemente le manifestazioni di ieri in Italia, soprattutto a Milano, ma non solo_
-Sergio Sinigaglia-
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico. Scomodiamo la nota poesia di Giovanni Pascoli per commentare brevemente le manifestazioni di ieri in Italia, soprattutto a Milano, ma non solo_
TRA LA RABBIA DI PARIGI
E LO STRANO SILENZIO ITALIANO - Cristina Morini -
il cuore delle rivolte della gioventù francese pulsa di desiderio: rifiutare la morale destinica che la società contemporanea sembra volere imporre alle nuove generazioni. Continuare ad avere obiettivi e speranze. La protesta è l’antidoto alla paralisi emotiva coltivata da questi tempi bui. È il tentativo disperato di spezzare l’apatia con un grido collettivo, di trasformare il dolore dell’esclusione in azione politica_
CHI
SONO QUESTI STUDENTI – LE RIVENDICAZIONI – LE FORME DI LOTTA – LA SOLIDARIETÀ
SOCIALE E POLITICA – LA REPRESSIONE – IL SEGUITO
Dopo un’estate canicolare vissuta in aule vetuste, senza tapparelle e climatizzazione, in una Francia sulle quale sta per abbattersi una finanziaria 2027 con 47 miliardi di euro di tagli, un grande movimento degli studenti medi ha fatto irruzione sule scena politica_
-Antonio Minaldi-
I due saggi qui presentati in lingua italiana di Kimberlé Williams Crenshaw[1] sono entrati nella storia del pensiero politico e in quella dei dibattiti sul femminismo grazie al termine “intersezionalità”, usato in modo originale dalla nostra autrice per descrivere la condizione delle donne Nere americane, costrette a subire una molteplicità di forme di oppressione tra loro interagenti, legate al sesso alla razza e alla classe di appartenenza[2]. Anche se va detto che il tema era già stato posto da tempo, come si può facilmente evincere dai dibattiti degli anni precedenti, Settanta e Ottanta, e dalla lettura di “Women, Race & Class” di Angela Davis, pubblicato nel 1981, nel quale l’autrice ripercorre la complessa storia dei movimenti di lotta e di liberazione nordamericani a partire dal secolo XIX°.[3]_
-Damiano Palano- Operai e capitale sessant’anni dopo
-Aurelio Angelini- E' l’alba di un nuovo ’68 contro l’iperliberismo?
Gli affitti salgono, i negozi di prossimità chiudono, le scuole perdono iscritti. Il centro diventa un albergo diffuso, una vetrina per lo shopping e il consumo. Chi ci viveva da generazioni viene spinto verso le periferie o nei comuni limitrofi. La crisi abitativa pesa di più perché si somma all’erosione dei salari. In Italia le retribuzioni reali sono ferme da trent’anni e l’inflazione ne ha mangiato un’altra parte_
-∫connessioniprecarie-
le passioni tristi del patriarcato
-Elisabetta Michielin-
"Chissà che romanzi legge Toni Negri, mi chiedeva Domenico Gallo, non mi sembra di aver mai sentito niente sulla cosa. Chiediamoglielo! abbiamo concluso, e Toni Negri ci ha risposto con grande amabilità e un pizzico di divertimento. Grazie!"[E.M.]
- Andrea Fumagalli -
Pubblichiamo una ampia sintesi estratta dall’elaborazione redatta per Effimera da Andrea Fumagalli, con la quale si riprende la postfazione al libro di Toni Casano / Antonio Minaldi / Sergio Riggio, Salario o reddito? Il conflitto nella società del lavoro senza fine (Multimage,Firenze, 2026). Specificatamente i contributi analitici relativi sviluppati dagli autori ruotano attorno a temi decisivi del cd. “postoperaismo”: "I processi di trasformazione del lavoro. Dal modello fordista alla società postindustriale" (Casano); "Reddito di base, welfare e ‘attualità del comunismo’ nell’era della fine del lavoro" (Minaldi); "Workes for ever? Nuovo estrattivismo e vertenzialità necessaria" (Riggio). Gli autori, scrive Fumagalli: “affrontano un tema oggi dirimente, di strettissima attualità ma paradossalmente poco trattato”_ [accì, PRESSENZA]