-Finella Giordano-
"Se siamo espressione della Terra,
allora possiamo essere
espressione non solo del problema,
ma della cura.
La Terra riflette quello che siamo”
-Finella Giordano-
"Se siamo espressione della Terra,
allora possiamo essere
espressione non solo del problema,
ma della cura.
La Terra riflette quello che siamo”
-Patrizia Cecconi-
dalle
Il libro di Fazolo ricostruisce le fasi che portarono «alla costituzione di quest’organizzazione militare ebraica a fianco degli “Alleati” - scrive Patrizia Cecconi - che prese forma a fine ’44 dopo che Agenzia Ebraica e governo britannico avevano trovato un accordo di massima»_
-Aurelio Angelini-

Nel XXI secolo l’appropriazione sistematica di beni comuni trasformati in rendita non riguarda più solo miniere, foreste o giacimenti petroliferi. Essa investe anche l’atmosfera, gli oceani, i dati digitali e, oggi, persino lo spazio circumterrestre. L’Ipo (Offerta pubblica di acquisto) di 75 miliardi di dollari dell’azienda spaziale di Elon Musk (primo trilionario della storia finanziaria del mondo) è l’indicatore di un salto di qualità senza precedenti. Ma chi ne paga i costi? Musk raccoglie liquidità dal risparmio diffuso, concentra la ricchezza in pochissime mani, e proietta sulle generazioni future e sull’ambiente i costi delle sue operazioni. Solo nei primi sei mesi del 2025, i satelliti Starlink hanno effettuato 145.000 manovre per non scontrarsi nella bassa orbita terrestre: quattro attivazioni per veicolo spaziale al mese. Un bene comune dell’umanità rischia di essere inservibile per l’accumulo di detriti orbitali, precludendo l’accesso allo spazio di satelliti per il monitoraggio climatico, le comunicazioni di emergenza, i sistemi Gps. E la fuliggine dei razzi si deposita nella stratosfera con effetti climatici peggiori di quella terrestre_
-Antonio Minaldi-
Il mondo non occidentale che ha perso la speranza di appropiarsi della nostra storia rivoluzionaria, si è invece "appropriato" della storia capitalista. Il capitalismo nella fase del dominio della finanza è ormai un ordine globale che si presenta con i molti volti del multipolarismo_
-Sergio Sinigaglia-
In una lettera indirizzata al Cardinale Pizzaballa, l'autrice denuncia i pacifisti [sic!] di essersi "concentrati unicamente, con straordinaria intensità, sul dolore della condizione palestinese, fino a renderne percepibili persino gli odori, mentre - continua ancora Sinigaglia - l'angoscia del popolo ebraico le è sembrata restare sullo sfondo"_
-Giovanni Di Benedetto-
-Lauro Rosso-
- Robert Kurz -
I limiti strutturali della valorizzazione del capitale,
il capitalismo da casinò e la crisi finanziaria globale
In questo saggio del 1995, Robert Kurz esamina il “capitale fittizio”, il “lavoro improduttivo”, il “settore terziario”, il “debito pubblico”, le “bolle speculative”, i “derivati” e la “globalizzazione” nel contesto dell’ondata di fallimenti, crolli e salvataggi degli anni ’80 e ’90; discute la teoria della crisi di Rosa Luxemburg, il keynesismo, la “teoria della regolamentazione” di Aglietta e l’offensiva “neoliberista”; e prevede uno “shock di svalutazione” che invaliderà le pretese gonfie di proprietà del capitale fittizio in un’“esplosione atomica monetaria” che preannuncerà “la fine della storia del modo di produzione basato sulla moneta”
– Mathieu Corteel e Yann Moulier Boutang –
Sam Altman promette un reddito di base universale finanziato da una “tassa sui robot”. Dietro la facciata della filantropia, riemerge lo spettro del “sistema di Speenhamland”, il sistema inglese del XVIII secolo che sovvenzionava la povertà per abbassare i salari. Di fronte a questo Speenhamland algoritmico, si apre la possibilità di un’altra forma di tassazione: la tax pollen[1] applicata ai flussi finanziari, non alla perdita del lavoro_
– Andrea Fumagalli –
La raccolta delle firme a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Imposta sui grandi patrimoni” (che avevamo già presentato qui lo scorso 10 maggio) si fonda sui principi costituzionali di capacità contributiva (art. 53, primo comma, Costituzione); progressività del sistema tributario (art. 53, secondo comma, Costituzione); eguaglianza sostanziale (art. 3, secondo comma, Costituzione); solidarietà economica e sociale (art. 2, Costituzione); funzione sociale della ricchezza (artt. 42 e 47 Costituzione). La raccolta è cominciata il 13 maggio e durerà sino al 13 novembre. L’obiettivo non è limitarsi a raccogliere il numero necessario minimo delle firme (50.000) – obiettivo peraltro già raggiunto in breve tempo – ma di favorire l’avvio di una discussione programmatica all’interno delle forze di sinistra anche in vista delle elezioni del 2027. Le firme raccolte verranno depositate al Senato, dove vige l’obbligo (a differenza della Camera) di iniziare la discussione della proposta nelle apposite commissioni entro due anni dalla fine della raccolta. È evidente che con questo governo – come già dichiarato da alcuni suoi esponenti (Meloni, in testa) – la proposta non verrà sicuramente discussa. Ma potrebbe esserlo con un governo differente, se c’è il coraggio sufficiente. I tempi sono maturi[Effimera]