giovedì 6 agosto 2026

LA VITA DEVE ESSERE UN’OPERA D’ARTE: PER RAOUL VANEIGEM

 -Roberto Brioschi-

“Lo stato non è più niente sta a noi essere tutto”

A Barcellona, il 28 luglio, è mancato Raoul Vaneigem (Lessines, 21 marzo 1934 – Barcellona, 28 luglio 2026). Come annota Giorgio Moroni era, e rimane, uno dei classici del pensiero critico, uno dei nostri classici. Lo ricordiamo con questo intervento di Roberto Brioschi e, a seguire, con alcuni passi di uno fra i suoi scritti più significativi, le Banalità di base, pubblicate per la prima volta sulla rivista dell’Internazionale Situazionista a cavallo fra il 1962 e il 1963. Sessant’anni dopo, il 19 settembre 2023, ancora sosteneva “lo stato non è più niente, sta a noi essere tutto” come proposizione capace di esprimere, nella gravitazione esistenziale e sociale, la poesia pratica. Ciao compagno Raoul e un grazie da parte di tutta la nostra piccola comunità ribelle (G.G.)_

martedì 4 agosto 2026

CAPIRE CEUTA

- Marco Antonio Pirrone -


La questione migrante non riguarda l’ordine pubblico. È una questione sociale e politica: riguarda la libertà di movimento, l’irrisolta eredità del colonialismo, nel caso di Ceuta anche le relazioni tra Spagna, Marocco e Algeria. Il governo Sánchez? In questi anni ha condotto probabilmente la politica migratoria meno razzista d’Europa, eppure, di fronte a Ceuta, ha immediatamente inviato l’esercito e alzato una barriera in mare. “È la prova che il problema non è questo o quel governo, ma la cornice – scrive Marco Antonio Pirrone – Finché la questione migrante viene trattata come questione di sicurezza e ordine pubblico, ogni esecutivo, di qualunque colore, finirà per militarizzare la frontiera, alimentando la ferocia razzista delle destre internazionali che di quella cornice sono le interpreti più coerenti…”

mercoledì 29 luglio 2026

2001/2026, 25 ANNI DAL SOCIAL FORUM DI GENOVA

-Renato Franzitta-














Il Social Forum di Genova contro il G8 faceva parte del movimento transnazionale contro la globalizzazione che conquistò le prime pagine dei giornali già dalla fine del 1999 con le imponenti manifestazioni che videro decine di migliaia di persone scendere in piazza a Seattle (USA), intenzionate a bloccare il vertice del WTO (Organizzazione mondiale del commercio).  A Seattle, gli scontri di piazza, la fermezza di migliaia di donne e uomini, le barricate erette per fermare la violenza della polizia, furono il battesimo sul campo di un potente e multiforme movimento internazionale che aveva l’obbiettivo unificante di contrastare i padroni del Mondo

sabato 25 luglio 2026

PRIMO MORONI, L'ARCHIVISTA DEL MOVIMENTO


“E' stato un archivista d’eccezione dei più variegati materiali prodotti dal movimento rivoluzionario italiano e internazionale. Il più ricco archivio storico umano ambulante del quale quel movimento disponeva”

«Il libraio. La fantastica vita di Primo Moroni», a cura di Sergio Bianchi è in uscita a ottobre 2026:

venerdì 17 luglio 2026

ANTONIO CASILLI: «L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È FATTA DA MILIONI DI LAVORATORI INVISIBILI»

-Anita Fallani-

il lato nascosto dell’AI

 Riproponiamo l'intervista rilasciata già quasi un anno addietro ad Anita Fallani, ma passata sotto silenzio dal sistema mainstream, in cui si evidenzia in modo indiscutibile che "Dietro l’IA ci sono milioni di lavoratori sottopagati e senza tutele"_

giovedì 16 luglio 2026

ISRAELE, IL GRANDE EQUIVOCO

  -Patrizia Cecconi-


Se quella famosa “maestra di vita” avesse allievi semplicemente diligenti e appena un po’ intelligenti, non tanto, solo quel poco che basta per capire quanto appreso, non ci sarebbe più nessun umano onesto, ripeto onesto,  pronto a sostenere, e nemmeno a  giustificare,  l’entità sionista autoproclamatasi Stato il 14 maggio del 1948 e colpevole da sempre di eccidi, stragi, furti, illegittime espulsioni e pulizia etnica contro la popolazione autoctona in Palestina (e non solo)_

martedì 14 luglio 2026

INTEGRAZIONE, LA PAROLA CHE NASCONDE LE CLASSI

 -Marco Antonio Pirrone-

integrazione a che cosa?
O, più radicalmente, integrazione dentro quale ordine sociale e quale modello di produzione?
Al mercato del lavoro, alle istituzioni, ai valori dominanti, alle reti sociali?
Senza questa domanda il concetto diventa una parola-valigia_

lunedì 13 luglio 2026

DAL PARADIGMA DEL DOMINIO AL PARADIGMA DELLA CURA

 -Finella Giordano-

Giuseppe De Marzo,
un suo contributo originale



"Se siamo espressione della Terra,

allora possiamo essere

espressione non solo del problema,

ma della cura.

La Terra riflette quello che siamo”


sabato 11 luglio 2026

LA BRIGATA EBRAICA

 -Patrizia Cecconi-

dalle origini della sua vicenda 

Il libro di Fazolo ricostruisce le fasi che portarono «alla costituzione di quest’organizzazione militare ebraica a fianco degli “Alleati” - scrive Patrizia Cecconi - che prese forma a fine ’44 dopo che Agenzia Ebraica e governo britannico avevano trovato un accordo di massima»_

venerdì 10 luglio 2026

SPACEX E LA GRANDE BOLLA ESTRATTIVISTA

 -Aurelio Angelini-

 il capitale sfugge alla gravità terrestre 

 i costi restano sulle spalle di noi tutti 

Nel XXI secolo l’appropriazione sistematica di beni comuni trasformati in rendita non riguarda più solo miniere, foreste o giacimenti petroliferi. Essa investe anche l’atmosfera, gli oceani, i dati digitali e, oggi, persino lo spazio circumterrestre. L’Ipo (Offerta pubblica di acquisto) di 75 miliardi di dollari dell’azienda spaziale di Elon Musk (primo trilionario della storia finanziaria del mondo) è l’indicatore di un salto di qualità senza precedenti. Ma chi ne paga i costi? Musk raccoglie liquidità dal risparmio diffuso, concentra la ricchezza in pochissime mani, e proietta sulle generazioni future e sull’ambiente i costi delle sue operazioni. Solo nei primi sei mesi del 2025, i satelliti Starlink hanno effettuato 145.000 manovre per non scontrarsi nella bassa orbita terrestre: quattro attivazioni per veicolo spaziale al mese. Un bene comune dell’umanità rischia di essere inservibile per l’accumulo di detriti orbitali, precludendo l’accesso allo spazio di satelliti per il monitoraggio climatico, le comunicazioni di emergenza, i sistemi Gps. E la fuliggine dei razzi si deposita nella stratosfera con effetti climatici peggiori di quella terrestre_