-Rossella Puca-
Cosa cambia davvero con la riforma della giustizia
Intervista a Giso Amendola
Il 22 e 23 marzo si voterà su una riforma costituzionale che il governo prova a vendere come intervento tecnico, quasi inevitabile. Ma dietro il lessico della “modernizzazione” e dell’“efficienza” si muove un disegno molto più netto: ridefinire il rapporto tra magistratura ed esecutivo, colpire i contropoteri e consolidare una torsione securitaria già visibile nei decreti sicurezza, nella gestione delle migrazioni e nella criminalizzazione del conflitto sociale. Global Project ha intervistato Giso Amendola, docente ordinario all’Università di Salerno e componente di Euronomade, per entrare nel merito della riforma e leggere fino in fondo la posta in gioco: non una semplice revisione dell’assetto della magistratura, ma un passaggio politico dentro la più ampia trasformazione autoritaria degli ordinamenti contemporanei_