domenica 26 aprile 2026

L’OPERAISMO ITALIANO DEGLI ANNI 60 E 70

   -Sergio Bologna-



Qui di seguito il testo in italiano della conferenza che Sergio Bologna ha tenuto a Berlino il 16 aprile scorso. Erano dieci anni che non tornava in Germania per delle iniziative culturali, ciononostante la presenza del pubblico è stata soddisfacente, circa 200 persone, segno che la storia dell’operaismo suscita ancora un certo interesse all’estero. La partecipazione è stata numerosa anche quando il 19 aprile la stessa conferenza è stata ripetuta a Amburgo, sotto gli auspici dell’Istituto Italiano di Cultura. Il 18 aprile, sempre a Berlino, Sergio è intervenuto a un seminario presso il Centro Marc Bloch, dove si teneva una riunione del network Historical Materialism, riprendendo alcuni temi della sua conferenza in una comunicazione cui ha fatto seguito una discussione moderata da Judith Revel

La traduzione in tedesco è stata curata da Frank Engster, che collabora con la Fondazione Rosa Luxemburg. L’incontro del 16 si è tenuto nel Centro Helle Panke, tradizionale luogo di ritrovo dei movimenti (www.helle-panke.de)_

martedì 21 aprile 2026

NOTE AL RAPPORTO CENSIS 2025

-Gianni Giovannelli-


L’età selvaggia, del ferro e del fuoco (prima e seconda parte del rapporto)

I sat upon the shore

Fisching, with the arid plain behind me

Shall I at least set my lands in order?

(Sedetti sulla riva Pescando, con l’arida pianura alle spalle: Riuscirò infine a mettere ordine nella mia terra?)

Thomas Stearns Eliot (The Waste Land, 423-425)

mercoledì 15 aprile 2026

CHRISTIAN MARAZZI : LA FACCIA NEGATIVA DEL FORDISMO

-Gigi Roggero-

l'imposizione da parte del lavoro vivo della rigidità del reddito




Questo libro si concentra sulle cause che hanno portato alla depressione economica e finanziaria internazionale e sugli strumenti di cui il governo americano si sta dotando per rispondervi: la guerra. Tra la fine della new economy e la nuova economia di guerra non c'è un semplice legame di causa-effetto, ma un rapporto che è tessuto da molti fili: il passaggio da una forma di produzione di tipo industriale a una di tipo informatico, il ruolo della finanza e delle politiche neoliberali, la proprietà delle risorse mondiali e delle materie prime, e persino la radicale mutazione dello stesso capitalismo. Capire le premesse economiche del crollo delle Twin Towers significa capire il paradigma produttivo che si va imponendo: la guerra_

lunedì 13 aprile 2026

QUATTRO FORME DI CRUDELTÀ NEL DIRITTO

   L’ostentazione della disumanità al vertice delle istituzioni

e il crollo del senso morale a livello di massa

-Luigi Ferrajoli-

L’ostentazione della disumanità si traduce, in Italia, in persecuzione politica e legislativa dei migranti, attacco alla povertà e alla vulnerabilità, inasprimento delle pene detentive, sviluppo ipertrofico delle misure di prevenzione personale. In questo testo Luigi Ferrajoli mostra l’esito coerente di una regressione culturale e istituzionale globale, a cui corrisponde «il crollo del senso morale a livello di massa» e una mutazione profonda del paradigma giuridico stesso, che coincide con il venir meno di quell’universo di garanzie e di limiti che aveva definito, almeno idealmente, il progetto costituzionale del secondo Novecento. Siamo ben oltre la denuncia di un uso espansivo e regressivo del diritto penale e la segnalazione di un lessico istituzionale impregnato di pulsioni punitive e disprezzo per la vulnerabilità sociale. La criminalizzazione della povertà, il discredito del welfare e l’ossessione per la sicurezza si presentano come effetti convergenti della razionalità neoliberale e del moralismo neoconservatore che tende a costituire l’«immeritevole» come soggetto simbolicamente pericoloso e ne prescrive la punizione, l’isolamento o l’espulsione dalla sfera del visibile. La vittima – costruita culturalmente, codificata moralmente e selezionata giuridicamente – diventa leva operativa di una giustizia selettiva, in cui la vulnerabilità si trasforma in criterio di differenziazione procedurale, e il riconoscimento viene concesso solo a chi aderisce agli stereotipi imposti dai linguaggi penali, mediatici e securitari. Lo statuto di vittima si impone come principale registro di legittimazione e riconoscimento, surrogando il lessico dell’oppressione e producendo un piano orizzontale di rivendicazione identitaria che elude la questione del potere e della disuguaglianza. Il diritto penale assume la funzione di strumento di legittimazione politica e amministrazione selettiva delle differenze, in cui si intrecciano l’ossessione per l’ordine e la deriva moralizzatrice del discorso pubblico
(Attilio Alessandro Novellino)

venerdì 3 aprile 2026

IN QUANTO PALESTINESE, SONO SOLIDALE CON IL POPOLO IRANIANO. ECCO PERCHÉ

- Ghada Ageel -


 La storia ci insegna che le promesse dell’Occidente di tutelare le nostre “libertà” sono vuote. Poiché l’imperialismo desidera solo il controllo. Articolo pubblicato su Al Jazeera il 26 marzo 2026 (Traduzione di Cristina Morini)

lunedì 30 marzo 2026

L’ONDA LUNGA DELLE MOLTITUDINI D’AUTUNNO

-Toni Casano-


 «Allora quali sono stati nella sostanza i fattori determinanti del risultato referendario, con i quali si possa sviluppare una chiave di lettura politica seria, fuori dalla pantomima politique politicienne di chi vorrebbe riconquistare la scena, magari con il gradito accompagnamento della fanfara al suon di compiacenti massmediatiche orchestrine?»

sabato 21 marzo 2026

TONI NEGRI, LA METROPOLI E LE TRASFORMAZIONI DEL CAPITALE.

Commento a un’intervista -Michael Hardt- 

 In questo testo Michael Hardt commenta un’intervista inedita fatta a Toni Negri a Parigi nel maggio del 2019. È possibile leggere il testo completo dell’intervista nella sezione Longform (vedi pdfdel sito TEIKO-RIVISTA.ONLINE

giovedì 19 marzo 2026

AUTORITARISMO E POTERI DELLO STATO

-Rossella Puca-

Cosa cambia davvero con la riforma della giustizia

Intervista a Giso Amendola

Il 22 e 23 marzo si voterà su una riforma costituzionale che il governo prova a vendere come intervento tecnico, quasi inevitabile. Ma dietro il lessico della “modernizzazione” e dell’“efficienza” si muove un disegno molto più netto: ridefinire il rapporto tra magistratura ed esecutivo, colpire i contropoteri e consolidare una torsione securitaria già visibile nei decreti sicurezza, nella gestione delle migrazioni e nella criminalizzazione del conflitto sociale. Global Project ha intervistato Giso Amendola, docente ordinario all’Università di Salerno e componente di Euronomade, per entrare nel merito della riforma e leggere fino in fondo la posta in gioco: non una semplice revisione dell’assetto della magistratura, ma un passaggio politico dentro la più ampia trasformazione autoritaria degli ordinamenti contemporanei_

mercoledì 18 marzo 2026

TEIKO, L’EDITORIALE DEL NUMERO 1

-Collettivo redazionale di Teiko-


Insieme, tra settembre e ottobre, abbiamo camminato per le strade, abbiamo condiviso rabbia e indignazione, abbiamo bloccato stazioni, tangenziali, aeroporti. Al centro di quello straordinario movimento è stata la Palestina – una Palestina fattasi da tempo “globale”. E tuttavia, quel movimento si sta collocando, non solo in Italia, oltre l’orizzonte della tradizionale solidarietà “internazionalista”. Il genocidio di Gaza, pur nella sua storica e terribile singolarità, è stato assunto come specchio della violenza che segna l’attuale congiuntura, come schermo capace di riflettere tutte le ingiustizie che – secondo una geometria variabile ma interconnessa – dominano il mondo di oggi_

lunedì 16 marzo 2026

Morire e vivere in Palestina

Cura e riproduzione sociale contro il genocidio




-Girolamo De Michele- 


È da poche settimane in libreria la raccolta di saggi Morire e vivere in Palestina. Cura e riproduzione sociale contro il genocidio [ed. or. Making Death and Life in Palestine, Pluto Press 2025], a cura di Tithi Bhattacharya e Susan Ferguson, all’interno della collana “Feminist” diretta da Francesca Coin e Sara Farris per le Edizioni Alegre. Il volume si avvale della Prefazione di Ruth Wilson Gilmore, e comprende saggi, oltre che delle curatrici, di Asmaa AbuMezied, Mai Abu Moghli, Rachel Rosen, Tal-Hi Bitton, Jemima Repo, Mai Taha, Sigrid Vertommen, Weeam Hammoudeh, Michael Nahman, Fady Joudah_