-Gigi Roggero- Note sul weekend maranza
Nelle ultime settimane di mobilitazione e conflittualità in Italia le manifestazioni hanno assunto - scrive Gigi Rogero - "caratteri inediti". Sul tema il direttore editoriale di DeriveApprodi ha proposto su Machina "alcuni elementi di riflessione", ricollocandole «nel contesto delle metropoli globali, da Parigi a Londra, fino a Los Angeles, attraversate da forme di rivolta che si diffondono anche attraverso il contagio comunicativo dei social network». Ed è a partire da qui che Roggero pone una questione politica centrale: «le forme di conflittualità caotica hanno sempre fatto parte della storia della lotta di classe, ma in passato, in modi differenti a seconda dei cicli storici, esisteva un soggetto capace di attrarre, scomporre, ricomporre e risignificare questi "sciami caotici". Oggi quel soggetto non c’è più. È ancora possibile costruirlo oppure è necessario ripensare radicalmente le forme dell'organizzazione politica?»






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