lunedì 9 febbraio 2026

PAOLO VIRNO: ESODO E LINGUAGGIO

- Franco Berardi Bifo -


Paolo Virno e Franco “Bifo” Berardi sono stati militanti di Potere Operaio, uno a Roma l’altro a Bologna, entrambi in giro per l’Italia. Hanno vissuto, chi a Roma chi a Bologna, l’esplosione del Settantasette. A seguire, prima e durante la furia repressiva, hanno condiviso l’esperienza editoriale di “Metropoli”. Del Settantasette, allo stesso modo negli anni Ottanta e Novanta, hanno messo in rilievo un tratto decisivo: l’emergere in primo piano del marxiano general intellect, inteso però come lavoro vivo. Per dare conto del linguaggio messo al lavoro, del capitalismo digitale, le loro ricerche hanno percorso sentieri diversi: Wittgenstein e l’antropologia filosofica, il primo, Baudrillard e Guattari, la cybercultura, il secondo. Sempre sviluppando, entrambi, una proposta filosofica originale. Negli ultimi anni, seppur da prospettive diverse, tutte e due hanno riflettuto sul problema dell’impotenza (della moltitudine)

giovedì 5 febbraio 2026

INTIFADA A TORINO

 -Sergio Fontegher Bologna-


La manifestazione nazionale di Torino per Askatasuna, che poteva tradursi in un ulteriore momento di crescita e di graduale unificazione, ha segnato invece un punto di arresto e di contrasti interni. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. In genere, dopo questi episodi, c’è il rischio di un avvitamento del dibattito, mentre la reazione impazza perché può permettersi ulteriori giri di vite. Per evitare la paralisi, bisogna alzare lo sguardo e guardarsi attorno_

mercoledì 4 febbraio 2026

ANNI DI GUERRA MENZOGNE VERITÀ SCINTILLE

Effimera ebook #7

La guerra è oggi diventata una condizione strutturale all’interno delle nostre vite, al punto che ci siamo abituati/e a conviverci, anche se in modo problematico e conflittuale, sia dal punto di vista psicologico che da quello relazionale. La situazione emergenziale generata dalla sindemia Covid-19 ha prodotto una cesura nei comportamenti umani, favorendo la propagazione di forme di isolamento e di a-socialità già in atto. La diffusione della comunicazione virtuale, intermediata dalle piattaforme digitali, in apparente assenza di corpi, proposta e interpretata come stato d’eccezione, oggi si è tramutata nello strumento per imporre il bellicismo quotidiano del dispotismo contemporaneo. Non ci riferiamo a un concetto di guerra nel senso tradizionale del termine, cioè una guerra combattuta da eserciti più o meno regolarmente schierati, ma piuttosto all’evoluzione che la pratica della guerra ha assunto fuori da un campo strettamente bellico verso una dimensione sempre più sociale e generale_

venerdì 30 gennaio 2026

LA CONVERGENZA È UN FUTURO DA SCRIVERE

  -Dario Salvetti-


La comunità che si è riunita il 24 e 25 gennaio a Bologna è un’irriverente e creativa repubblica partigiana che deve contare sulle proprie forze e attrezzarsi per salpare, oppure non sarà

lunedì 19 gennaio 2026

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI CENTRI SOCIALI AUTOGESTITI

- Angelo Zaccaria -

 pubblichiamo il resoconto del dibattito dell'assemblea di sabato scorso, dove è stata decisa la convocazione di una manifestazione nazionale per il prossimo 31 gennaio in quel di Torino -concentramento a Palazzo Nuovo alle ore 14.30_

venerdì 16 gennaio 2026

DOVE VA A PARARE L’EDUCAZIONE FINANZIARIA A SCUOLA

-Sergio Riggio-

CONVEGNO CESP-COBASsi è svolto ieri, 14/01/2026, il convegno nazionale “Finanziarizzazione e scuola, studenti e docenti imprenditori di se stessi?” organizzato dal CESP-COBAS Palermo per discutere sulla recente introduzione dell’educazione finanziaria nei curricula delle scuole di ogni ordine e grado

SPOTIFY: IL BRACCIO MUSICALE DEL TECNOFASCISMO

 - Miguel Mellino -

La notizia è di qualche giorno fa. Il gruppo di hacktivisti Anna’s Achive ha trafugato e messo a disposizione tramite Torrent la quasi totalità del catalogo musicale di Spotify: 86milioni di brani, 256milioni di metadati per un totale di TB File che, si legge su Wired, vale il 99,6% di tutta l’offerta in streaming della piattaforma svedese. “Chi ruba a un ladro ha cent’anni di perdono”, disse il Maradona della “mano de Dios”. Si potrebbe liquidare con le stesse parole questa formidabile “rapina”, senza aggiungervi altro. Sarebbe fondato e legittimo. Ma vista la centralità dell’infrastruttura digitale nella nostra specifica congiuntura di guerra, forse vale la pena dire qualcosa in più. Soprattutto perché nel discorso pubblico Spotify non viene quasi mai associata alle grandi corporation dell’Hi Tech – Apple, Microsoft, Amazon, Uber, AirB&B, Aphabet, Nvidia, Meta e Tesla – e a quelle dell’intrattenimento – Netflix su tutte – e nemmeno al resto dei social media. E tuttavia, con i suoi 713milioni di abbonati mensili, Spotify è un perno altrettanto centrale dell’attuale “capitalismo delle piattaforme”

sabato 10 gennaio 2026

TRUMP A CARACAS

-Sandro Mezzadra- 


Per una volta non si può dire che la “strategia di sicurezza nazionale” statunitense sia soltanto un manifesto retorico. Secondo le linee che avevamo descritto poche settimane fa, l’“operazione militare straordinaria” dell’amministrazione Trump in Venezuela ha posto in atto il “corollario” alla Dottrina Monroe enunciato in quel documento. La rottura rispetto al diritto internazionale, la liquidazione di ogni sistema “basato sulle regole” è apertamente rivendicata. E come ha notato Celso Amorim, diplomatico brasiliano di lungo corso e primo consigliere del Presidente Lula in materia di politica estera, nelle parole di Trump non c’è alcun tentativo di “dissimulare” le ragioni dell’intervento. Petrolio, risorse, pieno dominio sull’“emisfero occidentale” ed esclusione di ingerenze “straniere” (si legga “cinesi”, in primo luogo): nessuna menzione per i diritti umani e per la democrazia appare più necessaria

giovedì 1 gennaio 2026

QUANDO IL DELIRIO BELLICISTA SEDUCE ANCHE LA SINISTRA

- Silvano Fusco -

Auspicare l’avvento di “un’Europa armigera”, di “uomini risoluti a uccidere e a morire” e ritenere che la pace intorpidisca sono affermazioni terrificanti, al limite del delirio. La sinistra deve riscoprire la sua tradizione pacifista e rigettare ogni tentazione bellicista. Se così non sarà, ci attende un futuro cupo e piuttosto inquietante_

mercoledì 24 dicembre 2025

ASKATASUNA IL GIORNO DOPO

- Livio Pepino -


La polizia ha “sgomberato” a Torino, con una operazione altamente spettacolare, il centro sociale Astakasuna. Così dichiarano, in coro, ministri e vertici istituzionali e così titolano i giornali scritti e parlati. Vero, ovviamente, il fatto, ma la vicenda è, in realtà, più complessa di un semplice sgombero. Conviene, dunque, andare con ordine e riavvolgere il nastro