lunedì 31 marzo 2025

INTERVISTA A SLAVOJ ZIZEK

 -Benedetto Vecchi-

OLTRE LE VARIANTI DEL POPULISMO DI "DESTRA" E DI "SINISTRA"... E IL RITORNO ALLA TEOLOGIA LENINISTA?

Dall'archivio del quotidiano comunista "il Manifesto", ripubblichiamo questa intervista di quasi 15 anni fa (edizione del 13 aprile 2010), rilasciata dal fisolofo sloveno al compianto Benedetto Vecchi, in occasione dell'uscita del suo libro «Dalla tragedia alla farsa», dove si mette in risalto come la crisi del capitalismo stava aprendo la strada alla crescita dell'autorirarismo populista in Europa,  ma anche l'apertura di "inediti spazi per una politica che tenda al suo superamento". Cerchiamo di capirne le dinamiche per poter uscire dalla strettoria dominante giocata oggi tutta sul terreno della geopolitica guerrafondaia che non lascia alcun margine alle possibili iniziative politiche dal basso delle moltitudini

sabato 29 marzo 2025

ALLA FIERA DELLE TRANSIZIONI

NUOVI INIZI ALLA FINE DEL MONDO COME LO CONOSCIAMO

-Sandro Mezzadra / Brett Neilson-


Il concetto di transizione sembra essere quasi opposto a quello di apocalisse. Implica che il mondo stia andando da qualche parte. Dove o verso che cosa, potremmo anche non saperlo. Ma la transizione contrasta con il senso di una fine. Il concetto sembra portare con sé un barlume di speranza, anche se, come tutti sappiamo, in tempi bui come quelli in cui viviamo le cose stanno peggiorando 

venerdì 28 marzo 2025

LA GIORNATA DEL RICORDO NELL’ÈRA MELONI

-Sergio Fontegher Bologna-

Questa storia delle foibe, che la “giornata del ricordo” ci ripropone con cadenza annuale, ha almeno il merito di farci riscoprire la centralità delle politiche della memoria, diventate ormai componente essenziale del conflitto sociale, antifascista e anticapitalista. Per questo abbiamo ritenuto di poter riproporre uno scritto di Sergio Fontegher Bologna di due anni fa, apparso sul sito del Centro per la Riforma dello Stato (che ringraziamo anche per la foto). In quel pezzo si invitava a “spostare il terreno di scontro”, dalle vicende specifiche del confine orientale al tema centrale, da cui tutto, Shoah compresa, era partito: la guerra mondiale e la scelta del fascismo di aggredire popoli che per l’Italia non rappresentavano nessuna minaccia: francesi, tunisini, yugoslavi, albanesi, greci e infine russi. Di aggredirli, di invadere le loro terre, solo per fare un favore a Hitler. Ma non basta, di aggredirli senza armamenti ed equipaggiamenti adeguati, per cui le abbiamo beccate ovunque di santa ragione. Un’intera generazione mandata al massacro da un dittatore irresponsabile. E’ una storia che, a pensarci, fa ancora accapponare la pelle e che rende grottesca ogni manifestazione di militarismo, simile a quelle che danno voce alle paternali dei generali italiani in servizio, pronti ad ammonire i giovani di oggi che “occorre essere pronti alla guerra”. Quest’anno cade l’ottantesimo della Liberazione, del 25 aprile. Ecco un bel banco di prova per la politica della memoria. Speriamo che non sia solo martirologio ma si possa rivendicare con orgoglio di aver fatto fuori qualche criminale in camicia nera o in divisa da SS

sabato 22 marzo 2025

VENTOTENE E IL TEATRO DELLA SINISTRA INDIGNATA

 -Marco Bascetta-

È vero, il "Manifesto" Spinelli/Rossi/Colorni non è un tranquillo testo liberale e proprietario

 La sinistra degli indignati si è spesa soprattutto nel giustificare e sminuire (aggrappandosi a successive prudenti rettifiche) le affermazioni più radicali del testo, insistendo sul tragico contesto storico del 1941

mercoledì 19 marzo 2025

DISSOLVERE IL GUERRIERO

-Guido Viale-
E’ tornato in auge l’esistenzialismo 
(Foto di Cesare Dagliana)

Il cittadino impregnato di virilismo guerriero che si cerca di promuovere assomiglia sempre più a quel prototipo maschilista oggi impersonato da Putin non meno che da Trump, ma che ha un riscontro preciso nei capi carismatici del Jijad islamico o della teocrazia iraniana

martedì 18 marzo 2025

ISTAT, POLITICHE REDISTRIBUTIVE: VALUTAZIONI REDDITI FAMILIARI 2024

-Giovanni Caprio-

Con la fine del Reddito di Cittadinanza c’è stato un peggioramento dei redditi per circa 850 mila famiglie

Secondo l'ISTAT: “Le famiglie che traggono un beneficio dalle modifiche agli strumenti di sostegno alla povertà (il passaggio dal RDC, nella sua forma depotenziata vigente nel 20237, all’ADI) sono stimate in poco più di 100mila (pari allo 0,4% del totale delle famiglie residenti) e si collocano tutte nel quinto più povero, di cui rappresentano il 2,3%. Il beneficio annuale, pari a 1.216 euro, incide per il 9,2% sul reddito familiare" 

mercoledì 12 marzo 2025

DIFESA-DIFENSIVA PER LA PACE CONTRO LE LOBBY CHE PRODUCONO LE GUERRE

- Turi Palidda -

Come forgiare un’economia di guerra

Come ha suggerito Alain Joxe, uno dei più grandi sociologi degli affari e delle strategie militari, la difesa-difensiva è l’unica prospettiva legittima dal punto di vista del rispetto dei diritti di tutti gli esseri umani e della lotta coerente per la pace. L’Europa sognata dai padri della sua idea non può che essere quella di questa strategia e del divieto di ogni armamento offensivo. E’ urgente rilanciare la Resistenza per la pace

martedì 11 marzo 2025

UN REGOLAMENTO EUROPEO SUI RIMPATRI

-Fulvio Vassallo Paleologo-

 tra deterrenza e protezione dei diritti umani

La nuova proposta di Regolamento sui rimpatri non comprende espressamente l’introduzione di “Hub di rimpatrio” in paesi terzi, come strutture detentive da destinare a richiedenti asilo che hanno ricevuto un diniego sulla loro istanza di protezione

sabato 8 marzo 2025

“TEMPI INTERESSANTI” PER L’EUROPA

Girolamo De Michele -

andare oltre la tentazione geopolitica


Cosa possiamo costruire nel campo di forze dello sfruttamento, del lavoro vivo, dell’antirazzismo, dei diritti dei migranti? E su quali basi? 

sabato 1 marzo 2025

LA GUERRA SECONDO TRUMP E L’EUROPA CHE CI MANCA

'L’attacco russo in Ucraina conviene a tutti tranne che all’umanità'

 – Editoriale Effimera  – 

[…] la probabilità di trovarsi nella fila giusta, visto il loro costante allungarsi, si riduce di giorno in giorno. abbiamo iniziato ad alzarci all’alba, a uscire di casa in anticipo, e c’è persino chi non dorme più, per mettersi in fila dalla sera precedente. ma il più delle volte, dopo una giornata di attesa, la fila risulta essere quella sbagliata […]

[“File” di Eda Özbakay, tratto da “Minimo strutturale”, Pièdimosca Ed., 2024]