rivista online


format

  • #format
  • @contatti
  • _chi siamo
  • b_ccpa
  • globlock
  • interviste
  • meriggi
  • newsletter
  • schede_recensioni
  • scie_interventi
  • thalassa
  • webnews

giovedì 3 novembre 2022

L’«ACCORDICCHIO» SUL GAS DI BRUXELLES E L’INFLAZIONE DA PROFITTI

 -Andrea Fumagalli-

     il costo del gas è diminuito del 70%ma i  prezzi finali al consumo non saranno ridotti

Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre il Consiglio Europeo ha approvato dopo oltre 10 ore di discussione un accordo tra i 27 paesi per definire una politica energetica comune in Europa   


Diciamo subito che non è stata formulata nessuna politica energetica comune di tipo strutturale. Sono stati presi provvedimenti temporanei, parziali e selettivi che non sono in grado di modificare i criteri che stanno alla base della determinazione del prezzo del gas, di cui avevamo discusso in un precedente intervento su Effimera. Si tratta quindi di un “accordicchio”.

Sono 9 i punti che definiscono questo “accordicchio”. Analizziamo i principali, quelli che maggiormente sono state descritti dai giornali mainstream e salutati con giudizi molto positivi come ultima strenna natalizia di Mario Draghi prima di lasciare il timone del governo a Giorgia Meloni.

  1. l’acquisto congiunto e volontario di gas, per sfruttare il peso collettivo del mercato dell’Unione. È stato il punto che ha suscitato meno diatribe e che ha visto un generale accordo, purché tale acquisto comune si limitasse a non superare il 15% dei fabbisogni nazionali. In tal modo, ogni paese europeo è ancora libero di comprare il proprio gas dai paesi produttori che preferisce per una quota molto elevata. La preoccupazione di interferire nelle politiche nazionali di approvvigionamento non ha ragione di esistere, con buona pace di una politica comune europea.
  2. un corridoio di prezzo dinamico temporaneo sulle transazioni di gas naturale (il famoso “tetto”). Tale punto, riportato dalla servile e stampa nazionalista è stato salutato come la vittoria di Draghi. Peccato che tale tetto non venga quantificato. Nel documento finale, non si discute il tetto massimo del prezzo del gas, ma paradossalmente ci si sofferma sul suo pavimento. Si afferma infatti che il prezzo del gas non debba scendere sotto un certo livello, per non penalizzare eccessivamente gli scambi di mercato (che sappiamo essere di natura speculativa). Al momento, non c’è alcun accordo al riguardo. E in ogni caso, aspetto non secondario, si parla di tetto al prezzo del gas solo per quello che viene utilizzato nella generazione della sola energia elettrica Il prezzo del gas consumato dagli utenti (siano esse imprese o famiglie) non viene toccato.
  3. Riguardo il mercato di Amsterdam (TTF) che decide il prezzo del gas sulla base delle aspettative speculative dettate da titoli future e non sull’effettivo scambio tra offerta e domanda, nulla viene detto, se non un banale impegno a monitorare tale mercato.
  4. Ovviamente non mancano impegni per misure di solidarietà energetica in caso di interruzioni della fornitura di gas a livello nazionale, regionale o dell’Unione, in assenza di accordi di solidarietà bilaterali né impegni per lo sviluppo per le energie rinnovabili. Ma, come oramai sappiamo, si tratta di impegni formali che accompagnano ogni summit europeo, senza alcuna conseguenza reale. Alcuni commentatori hanno intravisto in questi impegni la possibilità di creare un fondo europeo comune finanziato dell’emissione di titoli di debito. Il 4 ottobre scorso il commissario europeo agli affari economici Paolo Gentiloni ha parlato della necessità di uno strumento comune Ue, sulla falsariga dello schema Sure sui sostegni all’occupazione in tempi di Covid, per finanziare tariffe più basse per il gas. Difficile che ciò possa accadere, visto che il giorno precedente, il governo tedesco di Scholz ha presentato un piano nazionale di 200 miliardi di euro a vantaggio esclusivo della propria economia. E lo stesso Gentiloni sì è poi peritato di ribadire in ogni caso che un simile provvedimento non sarebbe stato all’ordine del giorno del summit del 20-21 ottobre. Si va quindi in ordine sparso e i più forti possono far la parte dei leoni.

È evidente come tale supposto accordo non sia in grado di intervenire in modo efficace nel controllo del prezzo del gas. Ciò significa che l’inflazione è libera di crescere. E anche le riunioni successive della commissione energetica che dovevano definire i decreti attuativi e la tempistica di tale accordo non hanno prodotto, almeno al momento, nessun risultato, evidenziando ancora una volta le divergenze tra i vari paesi europei.

Un solo risultato positivo è stato ottenuto. L’annuncio di un accordo (anche se del tutto inadeguato e contradditorio) ha però generato aspettative ribassiste sul valore futuro atteso del gas. Sappiamo che la politica degli annunci può influenzare il trend delle aspettative soprattutto sui mercati speculativi, in presenza di un certo livello di reputazione. L’Unione Europea gode sicuramente di una buona reputazione, anche negli ultimi anni è in netto declino, alla luce della litigiosità interna, dell’incapacità di sviluppare politiche economiche, militari e energetiche autonome in grado di sfuggire alla tenaglia dell’influenza Usa e Nato, da un lato, e la penetrazione commerciale cinese (non ultimo l’acquisto da parte di COSCO, la compagnia cinese di stato dello shipping – China Ocean Shipping Company -, la più grande al mondo, del 25% delle quote del porto di Amburgo).

Ne è conseguito un calo sostanziale del prezzo del gas sul mercato dei future di Amsterdam, arrivando a un valore inferiore dei 100 euro al MWa, dopo aver raggiunto i picchi massimi di oltre 330 euro a cavallo di lugli e agosto scorso. La riduzione del 70% del prezzo del gas è anche spiegata da aspettative decrescenti sul consumo, vista le temperature oltre la media, in buona parte dell’Europa (con il posticipo nell’accensione dei riscaldamenti) e il fatto che il gas non sarà una risorsa scarsa nel prossimo anno, visti gli ingenti stoccaggi dei paesi europei, con la sostituzione del gas russo con quello norvegese e algerino e quello liquido proveniente da Usa e Qatar.

In Europa, il forte aumento del tasso d’inflazione è stato trainato (a differenza degli Usa) dal rincaro dei prodotti energetici che ha successivamente contaminato con effetto domino gli altri prezzi delle filiere produttive. A ciò si è aggiunto l’aumento del costo della logistica, come effetto della ripresa produttiva post-Covid. Nel giro di pochi i mesi il tasso d’inflazione è triplicato.

Ma ora che i prezzi del gas sono diminuiti del 70% non ci sarà una pari riduzione dei prezzi finali al consumo.

Se il prezzo del gas viene determinato sulla base di una logica speculativa e non di mercato, così i prezzi dei beni finali di consumo si determinano sulla base di una logica di profitto (con buona pace della concorrenza e della trasparenza). Una volta aumentati i prezzi finali per far fronte all’aumento dei costi energetici e logistici di produzione, se tali costi si riducono i prezzi finali rimangano gli stessi seguendo una dinamica inerziale che consente di lucrare ampi margini di profitti alle spese dei redditi da lavoro.

Ancora una volta L’Europa perde l’occasione per definire una politica industriale ed energetica comune che possa influenzare il prezzo dei prodotti energetici sulla base delle esigenze e dei bisogni sociali dei suoi residenti.

È il capitalismo, bellezza!

 

L’articolo è stato pubblicato anche su  Effimera

 

Pubblicato da Redazione alle 09:20
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: scie_interventi
Post più recente Post più vecchio Home page



ɲ ẞ ḃ Ɱ - ɲ o t e ẞ l o c k

ɲ  ẞ  ḃ  Ɱ   -  ɲ o t e ẞ l o c k
i l ● ḃ l o g Ɱ A G A Z I N E ● d e l ● C O M U N E ●

A PROPOSITO DI “DENARO E POTERE”

da consultare: SOPRA l'Archivio generale; SOTTO articoli più letti di recente pubblicazione

  • “LE TANTE EPIFANIE DELLA RAZZA” E IL RAZZISMO COME STRUTTURA DEL PRESENTE
    - Giuseppina Tesauro -   INTERVISTA A MARCO A. PIRRONE  In questa intervista dialoghiamo con il professor  Marco A. Pirrone a partire dal su...
  • LA MACCHINA SI È STANCATA
    -Francesco Russo-  Un agente AI al lavoro in un ambiente ripetitivo e controllato, simbolo delle nuove forme di automazione e disciplina del...
  • A PROPOSITO DI “DENARO E POTERE”
    - Andrea Fumagalli - Note al libro  di Antonio Di Stasio Ci vuole un bel coraggio per affrontare in una tesi di dottorato (quindi all’inizio...
  • NON VOLGIAMO LO SGUARDO ALTROVE
     - Aurelio Angelini - In ginocchio, con le fascette ai polsi mentre suona l’inno di Israele: ignobile La deriva fascistica del governo Netan...
  • L’IMPOSSIBILE SOVRANITÀ
      -Salvo Vaccaro-     Ovvero lo spettro ideologico dell’identità   la sovranità per come l ’abbiamo ereditata, al tempo stesso conquistat...
  • COME RICOSTRUIRE L'UNITÀ DEI DOMINATI OLTRE I POPULISMI?
        -T uri Palidda-                       Francia: il nazionalismo “di classe” di Beaud e   Noiriel   contro l’intersezionalità   Polemica ...
  • UN PUTIN A TORINO?!
    -Peppino Di Lello-              È lecito dissentire dalle scelte del  potere?  Continua la campagna di informazione dell'Agenzia Pressen...
  • DEMOCRATURE NEL CAOS GLOBALE
    - Toni Casano - INTRODUZIONE A “MOLTITUDINI RIBELLI” Pubblichiamo eccezionalmente l’introduzione integrale del  Quaderno di Pressenza 2025, ...
  • IL DECRETO “PRIMO MAGGIO” DEL CDM
     -Michele Ambrogio- in  Deregulation e agevolazioni fiscali favore del sistema-impresa Ma non era il lavoro, e il primo maggio, in agenda?
  • PAOLO VIRNO: ESODO E LINGUAGGIO
    - Franco Berardi Bifo - Paolo Virno e Franco “Bifo” Berardi sono stati militanti di Potere Operaio, uno a Roma l’altro a Bologna, entrambi i...

aiuta Mediterranea a tornare in mare - mediterranea.ed@gmail.com

aiuta Mediterranea a tornare in mare -  mediterranea.ed@gmail.com

SOCIAL NETWORK

  • emergenza cultura
  • mediterraneo di pace
  • noteblock magazine
  • osservatorio beni culturali ambiente paesaggio
  • pressenza agency
  • scomodo

Catalogo dei Documentari

Catalogo dei Documentari

BLOGROLL

  • Ahida online
    Copia di Copia di clan milieu
    6 ore fa
  • BLOG delegati e lavoratori indipendenti Pisa
    Sciopero generale della cultura
    1 giorno fa
  • Collettivo Le Gauche
    Renzo De Felice e il regime fascista tra memoria pubblica e revisionismo
    5 giorni fa
  • Coniare Rivolta
    Le scaramucce di cartapesta: Meloni e Schlein duellano sulla pelle dei lavoratori
    1 mese fa
  • DINAMOpress
    Spettri cinesi e il ritorno dello Stato
    3 giorni fa
  • Glomeda
    La guerra che trasforma l’istruzione
    2 giorni fa
  • NoTav.info
    Ciao Chimi. Chi lotta non è mai solo, chi sogna non muore mai
    5 giorni fa
  • Officina Primo Maggio- Inchieste, saggi, documenti
    La cassiera? Lavora a New York, ma vive a Manila
    12 ore fa
  • VOLERE LA LUNA
    La Flotilla ha vinto: nonostante tutto
    1 giorno fa
  • Zic.it | Zeroincondott★
    La Casona chiama: “Abbiamo bisogno di voi”
    3 giorni fa

Machina-DeriveApprodi

Machina-DeriveApprodi





centro studi sociali




  • Carmilla on line
    Sul fare poesia. Se lo diceva Leopardi…
  • Comune-Info
    E se ci provassimo per davvero a cambiare le cose?
  • Jacobin Italia
    Venezia è lo specchio del paese
  • MALAMENTE
    Se Rivoluzione vuol ancora dire trasformazione sociale
  • Officina PRIMO MAGGIO
    La cassiera? Lavora a New York, ma vive a Manila
  • PuntoCritico.info
    Newsletter050626: Rogo di Amendolara, l’Italia sembra il Messico
  • Sbilanciamoci – L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
    Economia politica del lavoro che cambia, accademia e società civile a confronto
  • SCOMODO
    The Ride ep.6 – Lollobrigidate
  • sinistrainrete
    Emiliana Armano: L’Intelligenza Artificiale come «Macchina»
  • TEIKO

Collettivo fabbricaGKN

Collettivo fabbricaGKN





BLOGLOCAL ECOPACIFISTA

BLOGLOCAL ECOPACIFISTA

  • ∫connessioni precarie
  • Archivio AUTONOMIA
  • Archivio De Feo
  • Archivio LFB
  • ARCHIVIO LOTTA CONTINUA
  • archivio Primo Maggio
  • Archivio UniNomade
  • Archivio UniNomade
  • Archivio"Primo Moroni"
  • Biblioteca Multimediale Marxista
  • BIN • Italia
  • Cantiere
  • cheFare
  • CLAP
  • Clash City Workers
  • Commonfare
  • Commonware
  • Communia Network
  • Comune-info
  • Coniare Rivolta
  • ControLaCrisi
  • DOPPIOZERO
  • Economia e Politica
  • Effimera
  • EuroNomade
  • GlobalProject
  • Infoaut
  • La Furia dei Cervelli
  • LAVORO CULTURALE
  • Lotta Continua
  • MACHINA
  • MAGGIO FILOSOFICO
  • Marxist Internet Archive
  • Mediterranea Saving Humans
  • Melting Pot Europa
  • MicroMega
  • Oltre il Capitale
  • OperaViva
  • Osservatorio BeniComuni Sociali\Culturali\Ambientali
  • Osservatorio Repressione
  • Pasionaria-archivio
  • PRESSENZA . Redazione Palermo
  • RIBALTA
  • SdT-Società dei Territorialisti
  • Sinistrainrete
  • SudComune
  • YaBasta Bologna
  • Zapruder

Archivio AutOp

Archivio  AutOp


dentro il blog






Amici di ɲ ẞ ḃ Ɱ → ɲoteẞlock il ḃlogⱮagazine C O M U N E

Michele Ambrogio, Aurelio Angelini, Fulvio Aurora, Carlo Baiamonte, Daniela Bezzi, Giuseppe Botta, Lanfranco Caminiti, Pina Catalanotto, Alessandra Ciattini, Ninni Cirrincione, Maurizio Del Bufalo, Elisabetta Della Corte, Andrea Del Lotto, Giovanni Di Benedetto, Peppino Di Lello, Renato Franzitta, Andrea Fumagalli, Beniamino Ginatempo, Ketty Giannilivigni, Arianna Giardina, Giorgio Griziotti, Anna Guerini, Franco Ingrillì, Maurizio Lazzarato, Gemma Maltese, Pietro Maltese, Danilo Mariscalco, Giorgio Martinico, Antonio Mazzeo, Miguel Mellino, Antonio Minaldi, Mario Minarda, Cristina Morini, Daniela Musumeci, Turi Palidda, Franco Parello, Francesco Maria Pezzulli, Marco Pirrone, Gianmarco Pisa, Anna Polo, Roberta Pompili, Annibale Raineri, Francesco Raparelli, Sergio Riggio, Gigi Roggero, Irene Filomena Romeo, Maria Concetta Sala, Thomas Schmid, Antonio Sciarrino, Marco Spagnuolo, Clara Statello, Luigi Sturniolo, Olivier Turquet, Salvo Vaccaro, Fulvio Vassallo Paleologo, Guido Viale

QUESTO BLOGMAGAZINE È GRATUITO REALIZZATO SENZA FINALITÀ DI LUCRO

Le immagini sono rigorosamente utilizzate a scopo illustrativo e didascalico. Gentile Lettore qualora trovassi un’immagine di tua proprietà o che consideri inappropriata, invia un messaggio all'indirizzo mail noteblock.redazione@gmail.com e provvederemo a rimuoverla. Grazie.

Visualizzazioni totali


Si ringraziano i numerosi ●A U T O R I● dei contributi straordinari raccolti di rimbalzo su questo ḃlogⱮagazine ● il coordinatore: Toni Casano (giornalista-saggista-blogger )
ɲoteẞlock ḃlogⱮagazine ●ɲetzine informale del Comune, per la critica socio-economico-politica del pensiero mainstream ●supplemento a «Pressenza-International PressAgency». Tema Semplice. Powered by Blogger.