“E' stato un
archivista d’eccezione dei più variegati materiali prodotti dal movimento
rivoluzionario italiano e internazionale. Il più ricco archivio storico umano
ambulante del quale quel movimento disponeva”
«Il libraio. La fantastica vita di Primo Moroni», a cura di Sergio Bianchi è in uscita a ottobre 2026:
Primo Moroni. Negli anni Sessanta: operaio; addestratore di cani; capocameriere «chef de rang» in ristoranti di lusso in Italia e all’estero; militante politico di base e agit-prop nel Partito comunista; come ballerino campione europeo di charleston e finalista nel campionato mondiale di rock’n roll; investigatore privato; addetto alle vendite con funzioni dirigenti delle case editrici Fabbri, Mondadori e Vallardi; fondatore a Milano del circolo «Sì o Sì club».
Negli anni Settanta: fondatore della libreria Calusca nel quartiere Ticinese di Milano; editore (tra l’altro) della rivista «Primo Maggio»; distributore librario (promotore della Cooperativa Punti Rossi) di materiali teorici libertari, operaisti, situazionisti.
Negli anni Ottanta e Novanta: archivista; studioso di problematiche giudiziarie e carcerarie; ricercatore sociale; autore con Nanni Balestrini e la curatela di Sergio Bianchi del saggio «L’orda d’oro: 1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale»; partecipe alla progettazione e alla nascita delle riviste «Altreragioni» e «DeriveApprodi».
Primo Moroni è stato un archivista d’eccezione dei più variegati materiali prodotti dal movimento rivoluzionario italiano e internazionale. Il più ricco archivio storico umano ambulante del quale quel movimento disponeva.
La sua capacità narrativa orale era stupefacente e indefinibile, poiché sapeva con disinvoltura e divertimento intrecciare nessi tra tutte le discipline dei saperi. Ascoltare i suoi racconti era come assistere a una conferenza universitaria e vedere nel contempo un film d’avventura.
Profondo conoscitore dei linguaggi, dai più specialistici ai più gergali, sapeva colorare le sue narrazioni dei toni adatti agli ascoltatori che si trovava di fronte. Affascinante affabulatore sapeva catturare l’attenzione, governarla e riempirla di senso.
Il libro contiene alcuni testi di primo Moroni sconosciuti o del tutto inediti. Da tali scritti ciò che emerge è una ricca documentazione sui temi che caratterizzano la cosiddetta pre-politica, ossia le modalità con le quali viene lentamente formandosi, soprattutto tra i giovani, una rivolta esistenziale e dello “stile” che Moroni rimarcava come prerequisito indispensabile alla nascita di qualsiasi movimento capace di produrre reali trasformazioni materiali sul piano culturale, politico, sociale.
Un libro quindi tutt’altro che nostalgico o “reducista”, rivolto soprattutto a quelle masse giovanili che negli ultimi mesi hanno riempito le piazze, oltre che le urne, segnalando con il loro protagonismo la necessità di appropriarsi di strumenti culturali utili a costruire sistemi valoriali in grado di contrapporsi al pericoloso neoautoritarismo che è andato negli ultimi decenni dilagando socialmente sia in ambiti nazionali che internazionali.